L'osservatorio di Castelmauro è la più moderna ed avanzata struttura a servizio della ricerca e divulgazione realizzata in Molise. Inaugurata a metà del 2008 e dotata di una adeguata organizzazione scientifica e di un osservatorio astronomico robotizzato all'avanguardia, è stata acreditata da INAF (Istituto Nazionale di Astronomia) per le manifestazioni dell'anno dell'astronomia, il 2009. Le attività dell'anno dell'astronomia sono state finanziate da Provincia di Campobasso ed ATEC Robotics. L'osservatorio, oltre alle attività di ricerca, ha vari scopi. Primo di tutti è quello della divulgazioen scientifica. Senza una corretta ed adeguata divulgazione della cultura e quindi senza la percezione del ruolo della scienza nella nostra vita individuale e sociale è difficile orientarsi per valutare ed effettuare le scelte sociali e politiche che influenzano il nostro quotidiano, dalla salute all'ambiente, dalla gestione delle risorse all'energia, dalla tutela dell'ambiente all'alimentazione. La divulgazione ed il coinvolgimento dei giovani in qualità di docenti consente il raggiungimento di elevati livelli di coinvolgimento e consapevolezza, fondamentali per il processo cognitivo.
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"Rispondo ad una domanda che spesso mi viene rivolta durante le manifestazioni scientifiche: come si sceglie il sito per un osservatorio astronomico?. I siti sono scelti sulla base di particolari requisiti. Inquinamento luminoso: che deve risultare quanto più ridotto possibile, e quindi i siti devono risultare adeguatamente lontani da centri abitati. Altezza sul livello del mare: questo è un requisito essenziale in quanto non solo allontana dalle fonti di illuminazione poste a valle, ma consente di porsi al di sopra dello strato basso dell'atmosfera che solitamente è il più umido e determinante per la qualità delle immagini. Non sempre è necessario raggiungere vette estremamente elevate in quanto vanno considerati compromessi che mettono sul piatto della bilancia la logistica, le difficoltà, l'effettiva indispensabilità di un sito a quote elevate. Bisogna valutare insomma le necessità effettive richieste dal telescopio e strumenti affinchè vengano sfruttati nella maniera più consona agli obiettivi. Qualità del microclima: ottimali sono quei siti caratterizzati da elevato numero di notti serene, da vento possibilmente costante, da assenza di sorgenti di aria calda determinate ad esempio grossi ammassi rocciosi di differente natura che, riscaldandosi durante il giorno, determinano, nelle prime ore della notte, correnti ascendenti di aria calda a differente temperatura. Queste, a loro volta, miscelandosi tra loro, determinano l'instabilità delle immagini. I siti caratterizzati da fitta vegetazione boschiva nelle immediate vicinanze dell'osservatorio sono quelli ottimali, in quando gli alberi contribuiscono a minimizzare i problemi di turbolenza mista ad effetti termici. Inquinamento da polveri: proporzionale alla vicinanza a centri abitati ed alla flora. Alcuni siti sono sulle rotte dei venti che trasportano la sabbia del deserto. Questo per esempio è uno dei problemi dell'osservatorio internazionale Roque de los Muchacos sull'isola di La Palma, posta all'altezza del Sahara del Marocco. Altri fattori quali il grado di umidità, la metodologia di realizzazione delle fondazioni, le vibrazioni del suolo influiscono sulla qualità delle immagini e quindi sui risultati scientifici. Oggi si attribuisce molta importanza alla struttura del corpo ospitante. Nel vostro caso, quello dell'osservatorio di Castelmauro, fortunatamente la maggior parte dei requisiti è soddisfatta per la classe di telescopio installato, salvo alcune soluzioni definite anni addietro per la realizzazione della torre e dell'edificio, che, ereditate, non potranno essere modificate. La realizzazione di un osservatorio astronomico deve essere gestita da esperti del settore , anche nel caso di siti semiprofessionali. Spesso invece vengono commessi errori proprio per la mancanza di competenza. Il sito lo definisco quindi di buona qualità ed adeguato ad un telescopio delle dimensioni del CRT. Si presta alla divulgazuione ed alla ricerca consentendo di ottenere buoni risultati. La strada è difficile da percorrere nei peiodo invernali. Fortunatamente si tratta proprio quei periodi in cui le condizioni meteo non consentono l'uso della stazione, per neve e ghiaccio. Quando si sceglie un sito per appliczioni professionali in ogni caso non basta fare questo tipo di valutazioni, ma vanno effettuate misure nel tempo con strumenti dedicati, che quantificano i punti da me indicati. Per un sito amatoriale tutto questo avviene sulla base delle competenze e della sensibilità di chi effettua la scelta, anche per i costi ed i tempi necessari per una effettiva campagna di valutazione scientifica, sostenuibili solo in quei casi, appunto, dove l'installaziione è di tipo professionale". Da un'intervista all'astronomo Prof. Dario Mancini
Altitudine Castelmauro: 692 m
Altitudine Osservatorio: 1050 m
Sito WEB realizzato e finanziato da ATEC Robotics
Ultimo aggiornamento 19.07.2010
Visitatori ad oggi:
L'osservatorio di Castelmauro è aperto al pubblico su prenotazione ed è operativo dalla fine del mese di marzo fino alla fine del mese di novembre. Nell periodo tra dicembre a marzo il sito è solitamente non disponibile per questioni di sicurezza. Infatti solitamente la nece ed il ghiaccio rendono difficoltosa la guida lungo la strada di accesso.