spare - Osservatorio Astronomico di Castelmauro

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Se vuoi collaborare alla preparazione degli eventi scientifici dell'Osservatorio Astronomico o entrare a far parte della segreteria scientifica o del comitato locale organizzatore contatta il numero 392.0978126 ed invia le tue referenze e/o competenze e/o conoscenze all'indirizzo web: info@castelmauro.org.

Il Prof. Dario Mancini, progettista e leader di importanti progetti nazionali ed internazionali,  è intenzionato a lanciare il laboratorio WWL n.6 (World Wide Laboratory) in Molise o in Basilicata, una fondazione avanzata per la ricerca applicata. Il laboratorio selezionerà giovani da formare per la realizzazione del più grande telescopio al mondo il GGMT (Green Giant Modular Telescope). Estratto dall'intervista al Prof. Mancini: "Il telescopo, il cui progetto è stato da me presentato negli USA già alcuni anni fa, sarà modulare (prima si chiamava GMT ossia Giant Modular Telescope). Ho atteso di lanciarlo per motivi politici e su richiesta di ESO. Ora devo andare avanti.  La realizzazione e messa a punto saranno effettuate in Molise o in Basilicata per poi essere trasportato e rimontato rapidamente nel sito definitivo, in Cile, alle Isole Canarie o in altri siti ancora da verificare". "Da cosa dipende la scelta tra Molise e Basilicata"?. "Dalla risposta locale. L'impresa è avveniristica e va compresa. Bisogna avere la mente aperta per capirne a fondo le implicazioni. I due siti sono entrambi ottimali per questo tipo di impresa. Ma ripeto che la risposta da parte delle istituzioni è fondamentale. In Basilicata ci sono maggiori problemi politici, ossisa la politifcda è troppo impegnata a fare politica. In Molise più disponibilità delle istituzioni locali ma piccoli ostacoli legati a scarsa comprensione del significato della gestione del CRT che serve oltre che per la ricerca e la divulgazione anche per effettuare il site testing del luogo dove sarà montato il telescopio. Il telescopio è un grande laboratorio di sviluppo e formazione in tutti i settori delle tecnologie emergenti ed innovative.  Da qui anche il termine Green in quanto il sistema di alimentazione sarà basato su centrali ibride, che ho brevettato così come saranno utilizzate tecniche costruttive delle facilities basate su regole di bioarchitettura consolidate, il tutto quindi nel rispetto dell'ambiente. Parallelamente alla realizzazione del telescopio saranno realizzati i laboratori innovativi per la produzione delle ottiche e dei sottosistemi tecnologici che saranno parte integrante del  telescopio. Ossia alcuni laboratori si sposteranno con il telescopio insieme a coloro che opereranno tecnicamente e scientificamente, gli stessi che formeranno i nuovi operatori all'uso del sistema nel sito definitivo. Altri la boratori sarano nel frattempo stati trasformati in aziende di produzione. Il progetto è stato registrato. I fondi? Una sorpresa!". "Come saranno gestite le attività nel tempo"? "Anche queste in modo innovativo, secondo sistemi innovativi di gestione che ho messo a punto in 25 anni di gestione di progetti internazionali molto complessi e contemporanei. Ora non posso dire altro".

Pubblicato il programma di astronomia 2009 dal titolo ".... ma l'universo è veramente infinito???". L'anno dell'astronomia 2009 è patrocinato dalla Provincia di Campobasso e dalla Regione Molise. Il programma è riportato alla pagina Eventi 2009.

"Lo spettacolo a cui si assiste dal belvedere dell'osservatorio è quasi incondizionato dalla presenza dell'uomo. Un senso di libertà invade la mente, scacciando gli assillanti pensieri rutinari. Il silenzio e le sfumature di intenso verde naturale non si dimenticano. Ti restano nel cuore per farti tornare a scrutare instancabilmente l'orizzonte, sperando di cogliere qualcosa di nuovo in quella meraviglia a perdita d'occhio che una fotografia può solo lasciare immaginare. Fa che resti così per sempre". DM

Nel periodo medioevale Castelmauro era chiamato “Castelluccio Acquaborrana”. Diedero lustro al paese le famiglie che ne furono titolari, come i Cantelmo, i D’Evoli e i Mormile.
Il centro abitato fu assicurato alla difesa di una cinta muraria, della quale oggi è ricostruibile il percorso. Essa si apriva in tre punti corrispondenti alle porte del Lavaturo, del Castello e del Popolo.
Il
Comune di Castelmauro è il principale centro del Medio Molise con una popolazione laboriosa e intraprendente. E' membro della decima Comunità Montana che prende il nome di "Trigno - Monte Mauro".
Monte Mauro
, nel sito dell'Osservatorio,  supera i 1000 metri partendo dalla costa adriatica che dista circa 40km. Vera oasi di vegetazione con boschi di faggi e conifere, acqua e aria salutari, Castelmauro è ambiente ideale per esplorare le bellezze naturali di cui la montagna è ricca.
Patrono: S. Leonardo si festeggia il 6 novembre  

Visitatori ad oggi:  <img src="http://www.castelmauro.org/cgi-bin/Count.cgi?df=castelmauro.dat">


L'osservatorio di Castelmauro è la più moderna ed avanzata struttura a servizio della ricerca e divulgazione realizzata in Molise e forse in Italia. Inaugurata a metà del 2008 e dotata di una adeguata organizzazione scientifica e di un osservatorio astronomico robotizzato all'avanguardia, è stata acreditata da INAF (Istituto Nazionale di Astronomia) per le manifestazioni dell'anno dell'astronomia, il 2009. Le attività dell'anno dell'astronomia sono state finanziate da Provincia di Campobasso e dalla società ATEC Robotics. L'osservatorio, oltre alle attività di ricerca, ha vari scopi. Primo di tutti è quello della divulgazione scientifica. Senza una corretta ed adeguata  divulgazione della cultura e quindi senza la percezione del ruolo della scienza nella nostra vita individuale e sociale è difficile orientarsi per valutare ed effettuare le scelte sociali e politiche che influenzano il nostro quotidiano, dalla salute all'ambiente, dalla gestione delle risorse all'energia, dalla tutela dell'ambiente all'alimentazione. La divulgazione ed il coinvolgimento dei giovani in qualità di docenti consente il raggiungimento di elevati livelli di consapevolezza, fondamentali per il processo cognitivo.

Non ancora confermata anche per previste condizioni meteo avverse.
ore 19:30
: conferenza a tema "Tecnologie Astronomiche"
ore 21.30-23.00
: osservazioni del cielo al telescopio

Avviato il 14 gennaio 2016 l'anno della divulgazione presso l'Osservatorio di Castelmauro, dall'astronomo INAF Prof. Dario Mancini, con la conferenza dal titolo: "I grandi telescopi del futuro. Evoluzione tecnologica e obiettivi scientifici del prossimo decennio". "I risultati scientifici e di conseguenza i nuovi target si susseguono ad un ritmo molto veloce rispetto al passato. Ciò non è solo dovuto al progresso della tecnologia che riesce a fornire strumenti sempre più sofisticati in tempi sempre più ridotti, ma è  frutto del lavoro di team soprattutto stranieri di ricercatori che lavorano su una mole di dati impensabile fino a pochi anni fa. I progressi della tecnologia hanno agevolato il transito di dati e lo scambio di informazioni sempre più rapidamente, annullando spesso le distanze tra i ricercatori. Quindi il modo di lavorare è sostanziamente mutato radicalmente". La conferenza del Prof. Mancini analizza e tratta nel dettaglio quanto sopra citato e riporta alcuni esempi soprattutto nel settore degli exoplanets, settore dove il progresso in termini di risultati è particolarmente evidente.

Quest'anno nel periodo estivo saranno organizzate manifestazioni basate su nuovi argomenti quali la materia oscura, le onde gravitazionali, il bosone di Higs e i nuovi gioielli che saranno lanviati nello spazio come il telescopio JWST successore di HST.

Dall'Academia delle Scienze di Torino

http://www.accademiadellescienze.it/storiaescienza/personaggi/giovanni_boccardi_20105

Biografia di Padre Giovanni Boccardi

Sacerdote, matematico e astronomo piemontese fondatore nel 1906 della Società Astronomica Italiana.

Nacque il 20 giugno 1859 a Castelmauro, in provincia di Campobasso. Rimasto orfano di madre quando aveva soli 20 mesi, venne affidato alle cure di uno zio prete che viveva a Napoli dove compì tutti gli studi. Fin da giovane mostrò inclinazione per gli argomenti scientifici e all’Università scelse l’ingegneria.
Entrato all’età di 20 anni a far parte della Congregazione dei Lazzaristi, fu ordinato sacerdote nel 1884, e inviato a insegnare matematica nei collegi della sua Congregazione a Salonicco, Smirne e in altri luoghi del Medio Oriente. Proprio a Smirne nel 1887 iniziò a prendere pratica in osservazioni con il sestante. In tale periodo si dedicò alle attività religiose, alla predicazione, all’organizzazione oratoriale dei giovani. In quel periodo iniziarono anche i disturbi neurovegetativi che lo resero insofferente per tutta la vita.
Nel 1892 decise di tornate in Italia e continuò nella sua attività di insegnamento della matematica a Napoli, Lecce, Acireale. Era cresciuto in lui nel frattempo l’interesse per l’Astronomia e nel 1895 si trasferì a Roma presso l'Osservatorio del Collegio Romano. Boccardi vi perfezionò e approfondì i suoi studi sotto la guida di Pietro Tacchini e Elia Millosevich, dedicandosi alla teoria delle orbite planetarie. In particolare sviluppò importanti calcoli sul pianetino 416, dietro sua proposta poi battezzato Vaticana.
Nel 1898 si trasferì poi all'Osservatorio di Collurania presso Teramo e nel 1899 ottenne d'essere inviato a Parigi e Berlino per seguire corsi di perfezionamento.
Ritornato in Italia alla fine del 1900, fu nominato Professore anziano aggregato presso l'Università di Catania e secondo Assistente nell'Osservatorio Astrofisico locale. Qui Boccardi venne incaricato di studiare le formule di riduzione delle lastre fotografiche della zona di cielo compresa fra le declinazioni 460 e 550 assegnata a quell'Osservatorio per la Carta del Cielo, il programma internazionale di produzione di un Catalogo astrofotografico stellare iniziato, per la zona celeste di Catania, dal direttore Annibale Riccò sin dalla primavera del 1896. Per questo incarico, Boccardi stese laboriose memorie, compilò un catalogo di 3243 stelle di riferimento e descrisse il metodo per la riduzione di oltre 1000 lastre fotografiche; contemporaneamente pubblicò diagrammi astronomici e calcoli d'orbite, campo nel quale acquisì una notevole competenza.
Sulla base dell'esperienza acquisita, raccolse i risultati più significativi dei suoi studi nel Guide du Calculateur, edito a Parigi nel 1902 in due volumi. Merito di questo lavoro fu facilitare, sia per la chiarezza dell'esposizione, sia per la precisa e concisa formulazione e risoluzione dei problemi più importanti, lo studio e la ricerca nel campo dei calcoli astronomici, con particolare riferimento alle orbite. Boccardi riunì regole pratiche, consigli, procedimenti che si applicavano in generale a tutti i calcoli scientifici e che non si trovavano nei manuali allora esistenti. Il Guide du Calculateur era diviso in due parti: la prima costituiva una specie di introduzione alla seconda e conteneva le regole per i calcoli in generale; nella seconda erano esposte le regole per i calcoli speciali.
Nel 1903 Boccardi vinse, per concorso, la cattedra di Astronomia presso l'Università di Torino e assunse contemporaneamente la Direzione dell'Osservatorio astronomico lasciato vacante da Francesco Porro. Sulle torri di Palazzo Madama Boccardi elaborò un catalogo di 594 ascensioni rette ed eseguì numerosi altri lavori di carattere teorico e pratico, per i quali ebbe dall'Académie des Sciences di Parigi il premio Valz per l'astronomia.
Quando il Ministero della Pubblica Istruzione soppresse le spese per gli annuari astronomici, Boccardi, convinto della loro utilità per il pubblico, stampò quello dell'Osservatorio Astronomico di Torino a sue spese. Pertanto, a partire dal 1905, l'Annuario del Reale Osservatorio Astronomico di Torino riprese le pubblicazioni dopo 37 anni di interruzione, migliorato nella veste e nel contenuto, ricco di note divulgative e anche scientifiche.
Alla fine del 1906 Boccardi fondò la Società Astronomica Italiana, con sede a Torino, la quale ebbe per organo di stampa dal 1907 la «Rivista di Astronomia e Scienze Affini». Successivamente entrò in polemica sul modo di condurre la Società, e la lasciò per fondarne una differente nel 1911, chiamata Società Urania che sopravvisse per alcuni anni. Fu uno dei primi astronomi italiani ad aderire all’International Astronomical Union.
Spetta al Boccardi il merito del trasferimento dell'Osservatorio dalla sua vecchia sede sul Palazzo Madama, a quella dislocata sulla collina di Pino Torinese, dove le osservazioni non venivano disturbate dalle luci della città. Fu Boccardi infatti a ideare il piano di attrezzatura del nuovo Osservatorio e a effettuarne la realizzazione con l'acquisto di molti e importanti strumenti per i quali ottenne i fondi da enti pubblici e da privati, nonché da una sottoscrizione promossa sulle colonne del quotidiano torinese «La Stampa» per l'acquisto di un equatoriale Zeiss.
Ebbe prestigiose onorificenze da parte dei francesi: nel 1921 fu nominato membro del Bureau des Longitudes, nel 1922 membro dell’Association Française, nel 1924 Officier de l’Instruction Publique, nel 1927 membro della Société Astronomique de France. Fu socio dell’Accademia degli Zelanti di Acireale, dell’Accademia Pontificia, dei Nuovi Lincei, della Washington Academy of Sciences.
Alla fine del 1923, avendo quasi completamente perso la facoltà di vedere con l'occhio destro, vista l'impossibilità di mantenere con efficienza la Direzione dell'Osservatorio e la cattedra di Astronomia, trasmise al Ministero la rinuncia, per ragioni di salute, all'uno e all'altro incarico. Messo, quindi, a riposo, Boccardi soggiornò per un certo periodo in Francia.
Rientrato in Italia, Boccardi si stabilì in un primo tempo a Napoli, quindi a Varazze e infine a Villetta (Savona), dedicandosi alla divulgazione scientifica e all'apologia religiosa, scrivendo articoli scientifici, tenendo conferenze e continuando le polemiche alle quali era portato dal suo carattere battagliero, polemiche che gli procurarono spesso critiche e amarezze.
Morì a Villetta il 24 ottobre 1936.
"La manifestazione del  giorno 8 agosto 2017 presso il Castello Monforte, manifestazione che dal 2016 si ripeterà tutti gli anni, ha contato circa 500/600 visitatorii. Partendo dalla Luna e dal suo fondamentale ruolo nello sviluppo della vita sulla Terra, sono stati messi in luce gli aspetti più significativi del nostro sistema solare.  Dal sistema solare che viaggia nella nostra galassia a Trappist, altro sistema di sette pianeti appena scoperto. Dalla materia interstellare alle Pulsar e dallle galassie alla teoria dei filamenti".  Dario Mancini

L'osservatorio di Castelmauro è aperto al pubblico due volte al mese e quando la luna non è piena. E' aperto anche su prenotazione (vedi menù a sinistra vice prenotazioni). Quando le condizioni meteo sono avverse il sito è impraticabile e le manifestazioni vengono sospese.


Nuovo ciclo di conferenze del Prof. Dario Mancini, astronomo ordinario INAF su le seguenti tematiche: gli altri sistemi solari nell'universo, probabilità di vita extraterrestre, nuove strutture osservative, telescopi nello spazio e telescopi terrestri.


L'osservatorio di Castelmauro è la più moderna ed avanzata struttura a servizio della ricerca e divulgazione realizzata in Molise ed ancora oggi in Italia. Inaugurato nel mese di maggio 2008 è dotato di una adeguata organizzazione scientifica e di un telescopio e di attrezzature all'avanguardia. Un telescopio da 60cm di diametro altazimutale, unico nel suo genere e predisposto per effettuare ricerca scientifica ad alto livello. Nel 2009 è stato acreditato da INAF per le manifestazioni dell'anno dell'astronomia, che sono state finanziate dalla Provincia di Campobasso e dalla società ATEC Robotics che hanno daltronde finanziato la costruzione dell'edificio, del telescopio, della cupola e della sala convegni.  L'osservatorio, oltre alle attività di ricerca, ha vari scopi. Primo di tutti è quello della divulgazione scientifica. Senza una corretta ed adeguata  divulgazione della cultura e quindi senza la percezione del ruolo della scienza nella nostra vita individuale e sociale è difficile orientarsi per valutare ed effettuare le scelte sociali e politiche che influenzano il nostro quotidiano, dalla salute all'ambiente, dalla gestione delle risorse all'energia, dalla tutela dell'ambiente all'alimentazione. La divulgazione consente il raggiungimento di elevati livelli di consapevolezza, fondamentali per il processo cognitivo.


Presto l'Osservatorio sarà fruibile anche da un'altra sede più comoda in Larino, dove sarà possibile più facilmente seguire i corsi e le manifestazioni scientifiche con connessione in remoto con l'osservatorio.


In fase di organizzazione alcuni convegni su:

  •    chirurgia mininvasiva,

  •    supporto controllo anziani e disabili a distanza e telemedicina

  •    il futuro della robotica

  •    le nuove frontiere dell'astronomia

  •    smart cities

  •    il futuro delle energie rinnovabili

  •    la gestione dell'energia sul pianeta terra

  •    potenzialità della Regione Molise


Se vuoi collaborare alla preparazione degli eventi scientifici dell'Osservatorio Astronomico o entrare a far parte dell'Associazione ONLUS "Cultura Sviluppo e Innovazione", della segreteria scientifica o del comitato locale organizzatore contatta il numero 0874.1865666 o invia la tua richiesta all'indirizzo info@castelmauro.org.

Avviati accordi di collaborazione scientifica.  L'osservatorio partecipa al monitoraggio notturno in automatico di target of opportunity. Entra nel programma relativo al monitoraggio di Near Earth Objects (asteroidi e comete) e nel programma di identificazione e mappatura dei debris. Ciò richiede alcune modifiche ai sistemi attualmente installati e l'integrazione di nuova strumentazione.

Immediatamente dopo l'estate sarà avviato il programma di ottimizzazione della gestione della divulgazione verso il pubblico.
Le immagini saranno proiettate in diretta sullo schermo della sala conferenze. Ciò renderà la visione più ricca di informazioni. Sarannoinstallate nuove camere ad alta sensibilità ed uno schermo in prossimità della cupola per coloro che desiderano invece di partecipare alla visita in prossimità del telescopio.

Per i prossimi incontri e manifestazioni vai alla  pagina Eventi 2016 (clicca qui)


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